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Michishio
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Il mweqMichishiomweg (満潮? lett. "Marea vigorosa")cite-ref-4[4] è stato un mwfwcacciatorpediniere della mwgaMarina imperiale giapponese, seconda unità della mwgqclasse Asashio. Fu varato nel marzo 1937 dal cantiere Fujinagata di mwgwOsaka.

Assegnato all'8ª mwhqDivisione poco prima dell'inizio delle mwhgostilità nel Pacifico, tra il dicembre 1941 e il febbraio 1942 operò in appoggio alle numerose azioni anfibie intraprese dalle forze armate giapponesi mwhwnelle Filippine e mwianelle Indie orientali olandesi; partecipò alla battaglia notturna mwiqnello Stretto di Badung (19-20 febbraio 1942) durante la quale subì gravi danni, tanto che riprese servizio solo a fine ottobre 1942. Inviato a mwigRabaul, a metà novembre ebbe le macchine completamente avariate da un attacco aereo e fu nuovamente posto in cantiere per un anno circa: solo nel novembre 1943, con contraerea potenziata, rientrò in azione nelle zone di retrovia e compì svariate missioni di scorta a convogli e grandi navi da guerra tra mwiwTruk, le mwjaFilippine, il mwjqGiappone e le mwjgIndie orientali olandesi occupate. Nel giugno 1944 fu presente alla mwjwbattaglia del Mare delle Filippine come parte dello schermo difensivo alle mwkaportaerei, quindi nei mesi successivi rimase nel settore mwkqSingapore-mwkgisole Lingga con il resto delle forze da battaglia giapponesi. Nella seconda metà di ottobre seguì la 2ª mwkwFlotta nella disperata mwlabattaglia del Golfo di Leyte e fu affondato con quasi tutto l'equipaggio il 25 ottobre, nel corso del fallito forzamento dello mwlqStretto di Surigao, da mwlgsiluri lanciati da cacciatorpediniere statunitensi.

Contents

Note

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Servizio operativo

Costruzione

Il cacciatorpediniere mwmwMichishio fu ordinato nell'mwnaanno fiscale edito dal governo giapponese nel 1934. La sua mwnqchiglia fu impostata nel mwngcantiere navale di mwnwOsaka, gestito dalla ditta Fujinagata, il 5 novembre 1935 e il mwoqvaro avvenne il 15 marzo 1937; fu completato il 31 ottobre dello stesso anno.cite-ref-world-coocan-jp-2-1[2] All'inizio degli anni quaranta la nave formò con lmwpg'mwpwmwqaOshio, lmwqq'mwqgmwqwAsashio e lmwra'mwrqmwrgArashio l'8ª mwrwDivisione cacciatorpediniere, dipendente dalla 2ª mwsaSquadriglia della 2ª Flotta.cite-ref-combinedfleet-com-5-0[5]

1941-1942

Passato al comando del mwtwcapitano di fregata Masami Ogura all'inizio degli anni quaranta, il mwuaMichishio lasciò il 29 novembre 1941 lo Stretto di Terashima con il resto della propria unità e si diresse alla base militare di mwuqMako nelle mwugPescadores, dove tutte le navi si ancorarono il 2 dicembre. Due giorni più tardi salpò inquadrato nel corpo principale della 2ª Flotta del mwuwviceammiraglio mwvaNobutake Kondō, che funse da gruppo di copertura a distanza delle contemporanee operazioni anfibie mwvqin Malesia e mwvgnelle Filippine sino al 24 dicembre. Rientrato a Mako, ne partì il 31 con le unità sorelle per scortare il mwvwconvoglio recante il terzo scaglione della 25ª mwwaArmata a mwwqSingora (Malesia), quindi la divisione si fermò il 5 gennaio 1942 a mwwgHong Kong, da poco mwwwoccupata. L'11 il mwxaMichishio e il resto del reparto salparono a fianco di un convoglio d'invasione per mwxqDavao, che fu conquistata senza difficoltà; il 31 ripartirono di scorta ai trasporti indirizzati sull'mwxgisola di Ambon nelle mwxwIndie olandesi e dall'8 febbraio protessero il gruppo d'occupazione di mwyaMakassar. Dopo la riuscita di queste operazioni, il mwyqMichishio e i gemelli furono assegnati alla difesa degli sbarchi a mwygBali e mwywLombok, avvenuti la mattina del 18 febbraio. La notte del 19-20 febbraio la squadra da battaglia dell'mwzaABDA Command attaccò in due distinte riprese mwzqattraverso lo Stretto di Badung: il mwzgMichishio era stato distaccato a protezione del danneggiato mwzwSagami Maru e, arrivato tardi in battaglia, rimase vittima del fuoco incrociato di quattro vecchi cacciatorpediniere statunitensi. I danni furono gravi, la nave rimase immobilizzata e l'equipaggio contò tredici morti e ottantatré feriti (per un'altra fonte ci furono sessantaquattro vittimecite-ref-6[6]). Fu preso a rimorchio dallmwba'mwbqArashio e portato nella baia di Makassar, dove dal 22 febbraio cominciò un raddobbo provvisorio. Il 10 aprile l'intera 8ª Divisione cacciatorpediniere passò alle dipendenze della 4ª Squadriglia, sempre sottoposta alla 2ª Flotta, e quel giorno stesso il mwbgMichishio riuscì a partire per raggiungere con i propri mezzi mwbwFormosa e, infine, l'arsenale di mwcaYokosuka. Fu subito posto in mwcqbacino di carenaggio e il 15 maggio fu redesignato nave da servizio speciale; il 14 luglio, siccome tutti i suoi componenti erano in riparazione, l'8ª Divisione fu designata "riserva speciale" e rimossa dall'mwcgordine di battaglia della Marina imperiale.cite-ref-combinedfleet-com-5-1[5]

Il 20 ottobre il mweaMichishio poté riprendere servizio e l'8ª Divisione fu riattivata come unità di prima linea. Al comando del capitano di fregata Kiyoshi Tomura, subentrato il 15 agosto a Ogura, lasciò il 22 Yokosuka e il 30 arrivò alla piazzaforte di mweqRabaul in mwegNuova Britannia nord-orientale, base principale delle operazioni giapponesi nelle mwewisole Salomone e verso la mwfacontesa isola di Guadalcanal; il 2, il 5 e l'8 novembre il mwfqMichishio recò truppe in quest'ultima località.cite-ref-combinedfleet-com-5-2[5] Nella mwggbattaglia navale del 12-15 novembre 1942 affiancò la forza di incrociatori pesanti dell'8ª Flotta del viceammiraglio mwgwGun'ichi Mikawa, la quale cannoneggiò l'mwhaaeroporto sull'isola nella notte del 13-14 novembre senza opposizione: la mattina del 14, però, la squadra fu bersagliata varie volte dal cielo mentre ripiegava su Rabaul e il mwhqMichishio fu mancato di poco da vari ordigni che esplosero verso poppa, le cui concussioni furono però sufficienti a disabilitare l'impianto propulsivo. Rimasto senza energia motrice dovette essere rimorchiato sino alla baia protetta delle mwhgisole Shortland, ove furono intrapresi fallimentari tentativi di riparazione; spostato poi a Rabaul e infine alla grande rada di mwhwTruk negli ultimi giorni di dicembre, fu sottoposto ad altri interventi che però non riuscirono a riattivarne i motori.cite-ref-combinedfleet-com-5-3[5]cite-ref-7[7]

1943-1944 e l'affondamento

Passato il 25 gennaio 1943 al comando del capitano di fregata Yasuatsu Suzuki e transitato il 25 febbraio (con il resto della divisione) alla 3ª Squadriglia cacciatorpediniere, dipendente dall'8ª Flotta, il mwkgMichishio fu preso al traino dal cacciatorpediniere mwkwmwlaHamakaze a inizio marzo e il 17 poté ormeggiarsi all'arsenale di Yokosuka: il 1º aprile fu redesignato nave da servizio speciale e cominciarono lunghi lavori di raddobbo.cite-ref-combinedfleet-com-5-4[5] Fu anche aumentata la dotazione contraerea, rimpiazzando la torre sopraelevata di poppa con due installazioni triple di cannoni Type 96 da 25mwmq mm L/60 e costruendo un ballatoio rialzato tra la mwmgplancia e la torre d'artiglieria prodiera, ospitante un affusto binato di pezzi da 25mwmw mm.cite-ref-sii-7-8-0[8]cite-ref-s-287-9-0[9] Dopo essere passato sotto la responsabilità di vari ufficiali, il 15 ottobre il mwpaMichishio ebbe come comandante il capitano di fregata Noboru Haraguchi; il 1º novembre fu trasferito alla 24ª Divisione cacciatorpediniere, già formata dallmwpq'mwpgmwpwUmikaze e dal mwqamwqqSuzukaze e operante agli ordini della 2ª Squadriglia (2ª Flotta). Il 14 le riparazioni furono completate e, dopo una necessaria messa a punto finale, il mwqgMichishio poté salpare da mwqwKure il 2 dicembre con rotta su Truk: da questa base salpò il 29 dicembre a fianco degli mwraincrociatori pesanti mwrqKumano e mwrgmwrwSuzuya, che scaricarono truppe a mwsaKwajalein il 31 e rientrarono la sera del 1º gennaio 1944.cite-ref-combinedfleet-com-5-5[5]

La base di Truk, comunque, cominciava a essere sempre meno sicura per le grandi unità della Marina imperiale a causa della profonda penetrazione della mwtgQuinta Flotta statunitense e della sua pericolosa squadra di mwtwportaerei; il 10 gennaio, dunque, il mwuaMichishio scortò la mwuqnave da battaglia mwugYamato a Kure (16 gennaio), proseguì sino a Yokosuka e salpò il 25 a protezione di un convoglio carico di truppe verso Truk. Arrivato a destinazione il 1º febbraio, ripartì nove giorni dopo per Yokosuka con lo mwuwmwvaShiratsuyu, il mwvqmwvgTamanami, l'incrociatore leggero mwvwOyodo e la nave da battaglia mwwaMusashi; il viaggio fu completato il 15 febbraio e il 20 il cacciatorpediniere fu inviato nelle ex Indie olandesi con incarichi di pattugliamento e scorta nell'area del mwwqBorneo. Nella seconda metà di marzo il mwwgMichishio fu aggregato alla scorta di un convoglio sulla tratta mwwwisole Lingga-mwxaisole Palau, arcipelago dal quale partì il 29 marzo a fianco della mwxqMusashi, richiamata a Kure dacché anche le Palau si erano rivelate esposte ai colpi dei gruppi imbarcati nemici. Arrivato in arsenale il 3 aprile il mwxgMichishio ebbe notizia che, il 31 marzo, era stato riassegnato con il gemello mwxwmwyaYamagumo e il mwyqmwygNowaki alla 4ª Divisione della 10ª Squadriglia cacciatorpediniere, sottoposto alla 3ª Flotta del viceammiraglio mwywJisaburō Ozawa; rimase, comunque, ancora per un mese circa nelle acque nipponiche.cite-ref-combinedfleet-com-5-6[5] In questo periodo l'unità fu equipaggiata con un radar Type 22 per bersagli navali, assicurato all'mw0aalbero tripode prodiero opportunamente rinforzato, e scambiò le due coppie di cannoni Type 96 da 25mw0q mm ai lati del fumaiolo posteriore con due impianti tripli.cite-ref-sii-7-8-1[8]cite-ref-s-287-9-1[9] Il 1º maggio il mw2gMichishio fu affidato mw2wmw3apro tempore agli ordini del mw3qcapitano di vascello Kameshirō Takahashi, comandante della divisione che lo aveva scelto quale sua mw3gammiraglia. Le unità furono condotte a mw3wSaeki e da qui la divisione salpò il 10 a fianco della mw4aMusashi e delle portaerei mw4qmw4gZuiho, mw4wChiyoda e mw5aChitose. La formazione arrivò all'ancoraggio di mw5qTawi Tawi il 16 dopo una tappa a mw5gOkinawa e il 1º giugno il mw5wMichishio passò sotto la responsabilità del capitano di corvetta Tomō Tanaka. Le forze giapponesi lasciarono l'ancoraggio pochi giorni dopo navigando verso le mw6aisole Marianne, dove era previsto di ingaggiare la Quinta Flotta statunitense: nella mw6qbattaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno) il mw6gMichishio fu aggregato allo schermo difensivo delle tre portaerei formanti il nucleo della Forza "B", ma non ebbe alcun ruolo nei combattimenti. Dopo la sconfitta ripiegò con le unità gregarie a Okinawa, ma il 23 la divisione fu dirottata nelle Filippine a mw6wGuimaras per incontrarsi con alcune mw7apetroliere; la riunione fu effettuata tre giorni dopo e il convoglio fece rotta su mw7qDavao, ma durante la traversata la mw7gItsukushima Maru fu silurata e immobilizzata presso mw7wNegros. Il mw8aMichishio e il resto della divisione collaborarono nel recupero del prezioso carburante a bordo, giunsero il 29 a destinazione e salparono il 1º luglio di scorta alla vecchia corazzata mw8qFuso, accompagnandola dapprima a mw8gTarakan e poi a Kure (15 luglio). Il mw8wMichishio si spostò in seguito a mw9aSasebo e il 15 agosto,con le unità gregarie, lasciò il porto a fianco dell'mw9qincrociatore da battaglia rimodernato mw9gHaruna per raggiungere mw9wSingapore, eletta a nuova base d'oltreoceano per le forze da battaglia della Marina imperiale e toccata il 21. Il mw-aMichishio rimase dunque nell'area per le settimane successive.cite-ref-combinedfleet-com-5-7[5] In un momento imprecisato di questo periodo fu fornito di otto/dodici cannoni Type 96 da 25mw-q mm su affusto singolo, piazzati lungo il mw-gponte e sul mw-wcastello prodiero; fu anche implementato un radar Type 13 da ricerca aerea (fissato alla cima dell'mwaqaalbero di maestra), furono rimossi i paramine e metà della scorta di mwaqesiluri. È più incerto l'incremento a trentasei delle mwaqibombe di profondità, forse avvenuto già in precedenza.cite-ref-sii-7-8-2[8]cite-ref-s-287-9-2[9] A causa delle modifiche succedutesi nel tempo, il dislocamento standard crebbe oltre le mwaqs2000 tonnellate,cite-ref-sii-7-8-3[8] quello a pieno carico a mwara2677 tonnellate e la velocità massima si ridusse a 29 nodi.cite-ref-navypedia-org-3-1[3]

Nel quadro della cruciale operazione mwarymwarcShō-Gō 1 il mwargMichishio arrivò a metà ottobre alle isole Lingga e il 17 salpò di scorta alla squadra di rifornimento per le forze appositamente riunite a mwarkBrunei, dove il mattino del 22 ottobre fece il pieno di carburante attigendo dai depositi della mwaroFuso.cite-ref-combinedfleet-com-5-8[5] Partì nel pomeriggio aggregato alla squadra del viceammiraglio mwar8Shōji Nishimura, che comprendeva inoltre la nave da battaglia mwasaYamashiro, l'incrociatore pesante mwaseMogami e i cacciatorpediniere mwasimwasmAsagumo, mwasqYamagumo e mwasumwasyShigure. La squadra passò attraverso il mwascMar di Sulu e a nord di mwasgMindanao per percorrere da sud lo mwaskStretto di Surigao e sbucare così a meridione delle mwasoteste di ponte statunitensi a mwassLeyte.cite-ref-10[10] Nella notte del 24-25 ottobre le unità giapponesi cozzarono però contro il massiccio schieramento della mwataSettima Flotta: il mwateMichishio si trovava in testa con le due unità sorelle e fu investito in pieno dal preventivo attacco silurante eseguito da un gruppo di cacciatorpediniere americani.cite-ref-11[11] Poco dopo le 03:00 un siluro proveniente dall'USS McDermut inflisse danni gravi e lasciò il mwatcMichishio alla deriva, in fiamme; durante il secondo attacco statunitense un altro ordigno, lanciato dall'USS Hutchins, lo centrò alle 03:30 circa e la risultante esplosione lo fece colare a picco in mezzo allo stretto (10°25′N 125°23′Emwats10°25′N, 125°23′E). Dell'equipaggio si salvarono soltanto quattro uomini, compreso il comandante Tanaka, e tutti furono fatti prigionieri. Tra i morti invece figurò anche il capitano Takahashi.cite-ref-combinedfleet-com-5-9[5]cite-ref-12[12]

Il mwauuMichishio fu rimosso il 10 gennaio 1945 dalla lista del naviglio in servizio con la Marina imperiale.cite-ref-combinedfleet-com-5-10[5]

Note

cite-note-11. mwavamwaveStille 2013, Vol. 2,mwavi pp. 5-7, 9.
cite-note-world-coocan-jp-22. mwavg(mwavkmwavoEN) mwavsmwavwMaterials of IJN (Vessels - Asashio class Destroyers), su mwav0admiral31.world.coocan.jp. mwav4URL consultato il 12 settembre 2017.
cite-note-navypedia-org-33. mwawq(mwawumwawyEN) mwawcmwawgAsashio destroyers (1937-1938), su mwawknavypedia.org. mwawoURL consultato il 12 settembre 2017.
cite-note-44. mwaw4(mwaw8mwaxaEN) mwaxemwaxiJapanese Ships Name, su mwaxmcombinedfleet.com. mwaxqURL consultato il 12 settembre 2017.
cite-note-combinedfleet-com-55. mwayw(mway0mway4EN) mway8mwazaIJN Tabular Record of Movement: Michishio, su mwazecombinedfleet.com. mwaziURL consultato il 12 settembre 2017.
cite-note-66. mwazymwazcStille 2013, Vol. 2,mwazg p. 9.
cite-note-77. mwazwmwaz0Millot 2002,mwaz4 pp. 405-407.
cite-note-sii-7-88. mwaagmwaakStille 2013, Vol. 2,mwaao p. 7.
cite-note-s-287-99. mwabiMark E. Stille, mwabmmwabqThe Imperial Japanese Navy in the Pacific War, Oxford, Osprey, 2014, p.mwabu 287, mwabyISBNmwabc 978-1-4728-0146-3.
cite-note-1010. mwab0mwab4Millot 2002,mwab8 pp. 726, 741.
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Bibliografia

• citerefmillot-2002Bernard Millot, La Guerra del Pacifico, Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 2002 [1967], ISBN 88-17-12881-3.
• citerefstille-2013-vol-2Mark E. Stille, Imperial Japanese Navy Destroyers 1919-1945, Vol. 2, Oxford, Osprey, 2013, ISBN 978-1-84908-987-6.

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Collegamenti esterni

• mwad4(EN) IJN Tabular Record of Movement: Michishio, su combinedfleet.com.
• mwaea(EN) Asashio destroyers (1937-1938), su navypedia.org.
• mwaei(EN) Materials of IJN (Vessels - Asashio class Destroyers), su admiral31.world.coocan.jp.